La scena è delle solite: lunedì scorso salgo sulla linea 3 come quasi tutti i giorni al Ponte Mella. Il bus è come sempre piuttosto pieno e l'aria condizionata non funziona particolarmente bene, anzi...a bordo le solite facce di chi proprio è costretto a usare un mezzo lento, scomodo e pure poco confortevole. Non dovrebbe essere così il trasporto pubblico ma tant'è, ultimamente investimenti non se ne vedono molti.E invece sono subito smentito: dietro l'obliteratrice, in posizione a dire il vero un po' nascosta, ecco la grande novità! Un anonima cesta, corredata da cartello che mi informa che il Comune di Brescia mi mette a disposizione UFO, un simpatico guanto blu con informazioni pubblicitarie e 'istituzionali' (un po' di propaganda della Giunta, per non smentirci mai) stampate sopra. A cosa serve? Come, non l'avete capito? A fronteggiare la vera emergenza dei nostri bus: l'assalto di germi di ogni tipo che attraverso i pali sporchi di sudore mettono ko tanti utenti (?)!
Il guanto, che per non creare equivoci si specifica essere gratis (...), ci proteggerà insomma dai mille germi del bus. Grazie Assessore Orto! Prima ci fa viaggiare su bus pieni e dunque mediamente sporchi, poi per ovviare all'inconveniente non si aumenta la pulizia sui bus. No, si fornisce l'utente di pratico guanto! A quando la mascherina, Assessore? Magari con qualche marchingegno che faccia 'comunicazioni istituzionali'...
Ah, dimenticavo, si tratta di una sperimentazione, iniziata sulla nostra linea 3. Perchè? L'Assessore non lo dice, ma è quasi ovvio: è piena di négher di varia natura. Ergo, è la più a rischio sanitario. Soprattutto di contatto.
Battute a parte, trovo l'iniziativa di pessimo gusto, e pure un po' razzista.
Di pessimo gusto, perchè oltre a esser ridicola l'immagine di un bus con la gente coi guanti di plastica blu, è anche piuttosto grezza l'idea della propaganda comunale in pillole scritte sui guanti, tipo frasi dei baci Perugina. E amici medici mi informano che è pure quasi del tutto inutile dal punto di vista sanitario: i contagi peggiori avvengono per via orale, non per le mani. Che comunque è buona norma lavare sempre prima di toccare cibo etc. Inoltre durante la giornata tocchiamo anche cose peggiori, tipo il denaro o mille altri oggetti 'pubblici'.
E poi c'è un'altra questione, culturale, che stanno sottolieando giustamente in questi giorni alcuni miei amici, come sempre acutamente (vd. per esempio Giulia Zambolin: giuliazambolin.blogspot.com). Il guanto porta sempre più verso un futuro fatto di monadi. Ognuno chiuso nel suo mondo, senza contatti. Ognuno separato idealmente dagli altri dal suo guanto di lattice. Una società sterilizzata, in cui ognuno viva nel suo comparto, diffidando degli altri. E ovviamente la cosa parte dagli spazi pubblici: la scuola, dove si predicano classi apposite per immigrati, e i mezzi di trasporto, dove si vorrebbero carrozze metro solo per stranieri, e guanti protettivi per non esser contaminati. Sulla linea 3, la più frequentata da immigrati.
Insomma non posso che chiudere citando proprio Giulia:
"Da sempre ci è stato detto di lavarci le mani prima di metterci a tavola. Le mani, infatti, sono il nostro principale mezzo di contatto con il mondo: ci permettono di toccare, di ricevere stimoli, di accarezzare.. le mani sono le nostre antenne, e proprio per questo non sono mai sterili, mai asettiche.
Indossare un guanto per paura di “ammalarsi” è come osservare un panorama attraverso delle lenti opache. Si perde il gusto delle cose.
Mi fa tristezza pensare ad una società futura fatta di piccoli automi tristi, chiusi nella LORO macchina, isolati nella LORO musica, protetti da strati di cellophane sterilizzato.. è questa la direzione che stiamo prendendo.
Io non ci sto a diventare un perfetto manichino solo e pulito.
Voglio poter toccare la terra, e gli alberi, e l’acqua, voglio stringere mani senza guanti, voglio sfiorare volti, voglio abbracciare senza barriere..
Io voglio sporcarmi le mani con il mondo!
E sì, lo prometto, prima di mangiare me le laverò sempre".

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